Backup foto: errori comuni, software e consigli

Troppo spesso so di persone che a causa di guasti tecnici o problemi vari finiscono per perdere dati importanti, quindi documenti e soprattutto fotografie, essendo un problema che mi tocca personalmente ed avendo alle spalle degli studi da informatico vorrei provare a dare qualche semplice consiglio su quest’argomento.

Parto col dire che con questo mini articolo cerco di aiutare chi, come me, lavora principalmente con un computer portatile dovendosi spostare spesso, per i computer fissi il discorso è leggermente diverso, ma le basi sono le stesse.
I computer portatili, (Mac o Pc, poco importa) sono notoriamente poco sicuri: sono spessi soggetti a urti, è facile che accidentalmente cadano ed è purtroppo frequente che vengano rubati.
Come evitare tutto ciò? Impossibile, ma con qualche precauzione è possibile marginare eventuali danni, appunto, con il backup dei dati.

Il primo consiglio che mi sento di dare è che un portatile deve essere sempre vuoto ed avere sempre lo stretto indispensabile per poter lavorare, nulla di più e nulla di meno, per almeno tre motivi:

  • In caso di guasti dell’hard disk perderemo solo una piccola parte dei nostri dati e non i file di una vita.
  • In caso di furto eviteremo di divulgare file sensibili o privati.
  • Un hard disk vuoto è un hard disk più veloce, i tempi di lettura e di scrittura saranno più brevi e il disco si usurerà di meno.

Personalmente lascio nel portatile solamente i file sui quali so che lavorerò in un futuro molto prossimo, tutto il resto è salvato in dischi esterni lasciati a casa o in posti più sicuri.
Molti sono già abituati a questa pratica e salvano tutti i “vecchi” dati su un disco esterno. Un disco esterno, più sicuro che portarli sempre con se, ma allo stesso modo pericoloso.

Un backup non deve essere un salvare dei file in un posto diverso da quello dove siamo abituati, ma deve essere salvare almeno una copia di questo file in un posto diverso da quello dove siamo abituati. In un mondo ideale di ogni file esiste sempre almeno una sua copia aggiornata.

Perfetto, quindi la situazione ideale è questa:

  • Computer portatile solo con i file strettamente necessari.
  • Hard Disk esterno dove salvare i dati di una vita.
  • Secondo Hard Disk esterno dove salvare la copia dei dati di una vita.

La frase ricorrente è “non ho sbatti di fare sempre le copie dei file”, vediamo i rimedi più comuni e funzionali:

  • Software di sincronizzazione: esistono numerosissimi programmi che permettono in maniera automatica di tenere aggioranti due hard disk in maniera tale che i file al loro interno siano sempre aggiornati e identici, il cosiddetto mirroring.
  • NAS di rete: la soluzione ideale ma anche la più costosa. Un NAS non è altro che un sistema di hard disk (minimo due) collegati tra loro e a loro volta connessi ad una rete. Il vantaggio è avere dischi aggiornati in maniera autonoma e , nella teoria, file raggiungibili da tutto il mondo grazie ad Internet.

Software per la sincronizzazione

Sono centinaia i programmi che permettono con poca fatica di effettuare copie dei propri dati. Pensiamo per esempio di avere due hard disk, A e B. Vogliamo salvare tutte le foto della nostra vita e quindi vogliamo che A e B siano uguali, con gli stessi file in maniera tale che se un HD si danneggia nell’altro avremmo lo stesso tutti i nostri dati senza perderli.

Ok, ma se poi a distanza di tempo modifico un file in uno dei due dischi sono poi costretto ad andare a modificare anche quello del secondo disco? No, o meglio, solitamente questi programmi hanno diverse opzioni di sincronizzazione, le più utilizzate sono sicuramente:

  • Copia tutto il contenuto del disco A su B: comodo ma lento, se abbiamo 300Gb di file e andiamo a modificare una sola foto non ha senso che perdiamo tempo a ricopiare anche tutti di dati che non abbiamo modificato.
  • Cerca e aggiorna tutti i file che nel disco A hanno una data di modifica più recente rispetto al disco B: in questa è l’evoluzione del metodo che copia tutto, grazie a questa modalità non perderemo ore del nostro tempo a copiare file inutilmente, ma salveremo semplicemente i dati che abbiamo modificato di recente, è sicuramente il metodo più utilizzato.

Qui c’é una bella tabella di confronto con i vari programmi gratuiti da poter utilizzare per il backup. (Perdonate i ma essendo in viaggio scrivo da iPad quindi per ora preferisco rimandavi a dei test già fatti piuttosto che non poterlo provare e scrivere idiozie.)

 

NAS

Network Attached Storage anche detto dai comuni mortali scatolotto attaccato alla rete.
E’ il metodo che preferisco e che personalmente uso per tenere al sicuro le mie foto.

Un NAS non è altro che un piccolo computerino, senza schermo che va attaccato alla proprio router così da poter leggere i file al suo interno da qualsiasi computer interno, una specie di piccolo server insomma. Il grande vantaggio di questo dispositivo è che compie in maniera autonoma e non simulata il RAID (di cui parlerò tra poco), grazie a questa capacità è sicuramente il metodo più sicuro per mantenere i propri file.

Questo scatolotto può tenere dai 2 dischi fissi in su (dipende dal modello e dalle necessità) e grazie alle modalità di RAID è possibile scegliere come questi dischi debbano essere letti e gestiti.

RAID

E’ l’acronimo di Redundant Array of Inexpensive Disks , Insieme Ridondante di Dischi econimici.

Esistono numerosi tipi di modalità RAID , solitamente vengono chiamati per numero, da 0 a 6.
Non starò qui ad elecare tutte le modalità perchè sarebbe totalmente inutile, fidatevi se dico che per un fotografo che non vuole spendere troppo ma vuole sicurezza dei dati la migliore modalità esistente è sicuramente la Raid 1.RAID_1.svg

Come funziona? Se per esempio noi abbiamo il nostro bel NAS contenente due hard disk da 1,5Tb se usiamo la modalità Raid 1 il nostro computer vedrà il nas come fosse una periferica da 1,5Tb e non da 3Tb. Questo perchè il Raid 1 è quello che permette il mirroring dei dischi, quindi appunto noi avremmo due dischi a specchio, il doppio di spazio occupato e il doppio dei file copiati, insomma, proprio quello che cerchiamo.

Ma quanto costa? La risposta è: Dipende.
Si va da qualche centinaio d’euro a diverse migliaia, come sempre dipende da quali necessità si hanno. Personalmente utilizzo questo NAS, economico ma funzionale.
Non è sicuramente un bolide parlando di velocità del trasferimento dei dati, ma utilizzandolo come archivio non sento la necessità di prestazioni eccezionali. Al suo interno gli ho montato due dischi da 1,5Tb di quelli a risparmio d’energia che di base vanno a 5400 giri e quando si trasferiscono file arrivano a 7200 giri, essendo la fotografia la mia principale attività sono dischi che mi permettono di salvare i file creati in diversi anni.

Work Flow

Dopo questa pappardella nella quale spero di essere riuscito a speigare qualcosa (su ognuno degli argomenti trattati si dovrebbe scrivere un libro) elenco come solitamente è il mio flusso di lavoro, così da poter riassumere il tutto:

  1. Dopo un set fotografico scarico la scheda di memoria sul mio portatile.
  2. Prima di iniziare a postprodurre le foto creo manualmente una copia dell’intera cartella dello shooting su un hard disk portatile autoalimentato da 1Tb.
  3. Modifico le foto sul portatile e quando capisco di aver finito il mio lavoro e quindi so che non metterò mano su quei file in un futuro prossimo sposto la cartella dello shooting con le foto modificate nel mio NAS di rete che in automatico esegue una copia per ogni suo disco.
  4. Cancello la cartella delle foto modificate dal portatile e quella delle foto originali dall’hard disk portatile.

 

 

2 risposte a “Backup foto: errori comuni, software e consigli”

  1. Ho, da tempo, un problema, ma, di vari cui mi rivolsi non ottenni risposta; ma non so più che fare. Ho letto la vostra spiegazione, “so legger di greco e di latino” come dirsse il Carducci, ma non me la cavo con l’informatica.
    Sto, da anni, cercando un programma (o un modo) per salvare i miei dati su un HD esterno. L’HD è di 1 tera, perché ho un sacco di roba (mi pare 300 Gb, senza i programmi).
    Ogni giorno, aggiungo, modifico o tolgo qualcosa. La copia, aggiornata dei soli nuovi dati, che vorrei fare ogni 15 giorni, mi è impossibile, perché non so dove siano finiti i dati, non ricordo il tipo di dati, eccetera. La copia di tutto mi è impossibile, perché, avendo provato, mi richiede ogni volta parecchie ore.
    Dato che nell’HD esterno c’è già una parte, ci vorrebbe un programma a cui poter dire, ad esempio: copiami tutte le novità dal 1° gennaio ad oggi.
    Esiste qualcosa del genere?
    Ringrazio ed auguro un anno felice e fruttuoso.
    Giovanni Ferrero
    Corso De Gasperi 39
    12100 CUNEO

    1. Buongiorno Giocanni!
      Chiedo scusa se rispondo solo ora, ahaha è passato più di un anno da quando ho scritto questo post!
      Spero che tu nel mentre sia riuscito a risolvere, in caso contrario ti consiglio Comnodo BackUp, un software gratuito che permette di fare esattamente quello di cui hai bisogno!

      A presto!

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