L’ENFANT EXTERIEUR: siamo tutti bambini

Cristian Girotto è un mago di Photoshop, ha lavorato per marchi molto importanti ma non smette mai di mettersi alla prova e sperimentare. Uno dei suoi ultimi progetti si chiama “L’enfant exterieur”, cosa succederebbe se il bambino che c’è in noi rispuntasse fuori?

Cristian Girotto è un high-end retoucher, in parole povere un ritoccatore che ne sa a pacchi.
E’ senza dubbio uno dei miei ritoccatori fotografici preferiti, in pochi hanno una tecnica al suo livello e un grado di creatività paragonabile al suo.

Per chi non appartenesse al campo fotografico un ritoccatore è colui che si occupa della post-produzione delle immagini, quindi solitamente non è una figura professionale che si occupa della produzione dell’immagine, ma solo alla sua modifica al computer.

Ecco come Cristian presenta il suo progetto:

Without bothering Jung and its “Puer aeternus” or Pascoli with its “Little Boy”, we can certainly agree that, somewhere inside each of us, there’s a young core, instinctive, creative but also innocent and naïve. What would happen if this intimate essence would be completely revealed?
L’ Enfant Extérieur (The Outer Child) takes into analysis this possibility, showing us a world of men in the shape of children, as if the body could slip on the ugliness of life, less expected to imagine big fawn’s eyes winking in the night clubs or little chubby hands shaking in the offices.
An examination that begins from the classical dichotomy shape-substance and that questions itself about the nature of purity and the unavoidability of the corruption, without taking itself too seriously, because in the end, you know, children like to play.

Ecco le immagini del progetto, che trovo semplicemente sbalorditive:

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