TFP o meglio TFCD: Parliamone

Spesso si sente parlare di questa tipologia di accordo in ambito fotografico. Cerchiamo di capire cosa sia, a chi sia utile, quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi.

Il mondo della fotografia non è sicuramente semplice, ci vuole molto per riuscire ad inserirsi e pochissimo per ritrovarsene fuori, ma per chi volesse provare a inserirsi come può comportarsi?

Se uno vuole fare della fotografia il proprio mestiere è normale che voglia allenarsi il più possibile, fare esperienza, avere la possibilità di sbagliare e imparare dai propri errori. E’ normale che un giovane per iniziare ad imparare a fotografiare faccia esperienza con le proprie amiche e amici, compagni di scuola e conoscenti; E’ sicuramente un ottimo metodo inizialmente, ma poi più si va avanti più questo diventa limitativo.

Una delle grandi sfide di chi lavora con la fotografia è riuscire immortalare sconosciuti facendo foto nelle quali traspare che fotografo e modella si conoscono da sempre. Un’impresa.

E’ proprio questo il problema: se ci si limita a fotografare persone che conosciamo già il rapporto che si instaura durante il set è completamente diverso da quello creato fotografando persone conosciute dieci minuti prima. Non migliore ne peggiore, semplicemente diverso ed imparare questa differenza ci porta uno step avanti.

TFP e TFCD

La frase che si sente dire più spesso è: non so dove trovare modelle/i, quindi fotografo gli amici.

E’ semplice capire che se da una parte c’è un fotografo che cerca modelle, dall’altra ci sono modelle che cercano fotografi, i problemi sono gli stessi per tutti.

TFP e TFCD stanno rispettivamente per Time for Print Time for CD.
Cosa vuol dire? Che io fotografo non pago la modella per il suo lavoro, ma le consegno le foto dello shooting (da accordare bene quante) in maniera tale che le possa inserire nel proprio portfolio.

Insomma, è un ottimo metodo per far crescere il proprio portfolio.

E’ un accordo utilizzato da chiunque nell’ambito fotografico: dai fotografi, alle modelle, alle truccatrici, alle stylist ai parrucchieri.
Tutti hanno spesso bisogno di implementare il proprio portfolio, quindi perché non aiutarsi a vicenda?

 

Pro e Contro

Il TFCD è un accordo di collaborazione e come tale va sfruttata in maniera intelligente.
Essendo una collaborazione si presume che tutti i componenti del team che accettano il TF* siano allo stesso livello di esperienza e di bravura, chi calcola questi livelli? Il buonsenso.

Se  a un fotografo con 5 anni di esperienza una modella con un mese di esperienza gli chiede una collaborazione TF* è ovvio che si tratti di un accordo sfavorevole per chi fa le foto e molto favorevole per chi posa: E’ difficile che una modella con poca esperienza sappia lavorare bene ed è facile che un fotografo con esperienza consegni alla modelle foto di livello molto più alto di quanto lei sia abituata.

In una collaborazione tutti devono guadagnarci qualcosa: se dopo aver fatto un TF* vi rendete conto di non poter utilizzare neanche una foto per il vostro portfolio allora vi renderete conto di aver fatto una scelta sbagliata.
Perché sbagliata? Perché se non ci avete guadagnato nulla avete solamente lavorato gratis arricchendo qualcun’altro e in un TF* tutti devono arricchirsi.

Considerazioni

Non si può pensare di lavorare sempre in TF, è chiaramente un investimento su se stessi.
Dopo aver fatto numerose collaborazioni come è possibile sfruttare un portfolio degno di questo nome?

Consideriamo che le agenzie siano lo step sucessivo:
Presentandoci in un agenzia con un portfolio di un certo livello è più probabile che siano propensi a prestarci qualche modella per dei free test. Non sempre, ma spesso lavorare con modelle d’agenzia darà una spinta alle nostre foto: non per un fattore estetico ma perché si allenano molto di più rispetto a molte aspiranti modelle che possono posare solo nei ritagli di tempo.

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