Backup Online archivio fotografico: la soluzione

Sono decine i servizi di storage online gratis e a pagamento. Erano mesi che cercavo una soluzione, dopo mille problemi finalmente sembro aver trovato quello che fa per me e per chiunque altro abbia bisogno di salvare le proprie immagini online.

Dropbox, Google Drive, Picasa Album, Flickr, Box, Adrive sono millemila i servizi di archiviazione online, ma possibile? Non trovavo quello che fa per me. Ma ora finalmente sono arrivato ad una soluzione, deriva da un servizio che tutti conoscevamo, ma promette molto di più.

Avevo già brevemente parlato di come effettuare il backup delle proprie fotografie, si sa, non si è mai abbastanza sicuri quando si parla di file, ci vuole nulla per perdere lavori importanti o trovarsi file danneggiati. In quell’articolo avevo scritto in maniera veloce come fare un backup in locale, quindi su hard disk che poi terremo a casa o in ufficio.

E se volessimo avere un’ulteriore garanzia?

La risposta è: Il backup online.

Chiaro, è la scoperta dell’acqua calda, è da anni che si salvano i propri documenti online, basti pensare a Dropbox, chi non lo usa?, è un must se si vogliono tenere al sicuro i propri documenti o condividerli con compagni e/o colleghi. Quando non si parla di documenti ma di immagini tutto il discorso cambia, le immagini pesano molto di più di un documento di testo, come fare?

Premettendo che se si ha la possibilità/voglia di spendere soldi di servizi se ne trovano a bizzeffe, ma si sa, a noi piace risparmiare dove possibile.

Ecco un piccolo riassunto di cosa offrono i vari servizi, i più conosciuti, al giorno d’oggi:

  • Dropbox: a 2GB a un massimo di 18GB di spazio (500MB in più per ogni amico presentiamo).
  • Google Drive: 15GB gratuiti da distribuire tra i vari servii Google a nostra scelta.
  • Google Photos (Picasa): 15GB gratuiti (da dividere con Google Drive) ma ogni immagine con il lato lungo inferiore ai 2048px non viene conteggiata quindi potenzialmente potremmo caricare infinite immagini da 4Mpx, ne parlerò meglio dopo.
  • Box5Gb di spazio online gratuito.
  • Flickrda poco il servizio si è aggiornato e offre l’incredibile spazio di 1TB (1000GB) ,ma non è tutto oro quel che luccica, ne parlerò meglio dopo.

E’ ovvio che la scelta di quale servizio utilizzare dipende sempre da quante fotografie abbiamo da salvare, se scattiamo solo col cellulare allora qualsiasi di questi servizi può andare bene ma se come me avete magari un archivio di 50.000 immagini la scelta non è facile.

E’ proprio se parliamo di grandi quantità di immagini che i servizi si escludono a priori: Dropbox, Google Drive e Box mettono a disposizione troppo poco spazio per riuscire a salvare tutte quelle immagini. Aprire più account gratuiti per salvare il proprio archivio? è un’idea, ma per niente comoda se pensando che finiremmo per avere decine di account.

Google Photos

Apro un capitolo a parte per parlare di Google Photos, anche conosciuto come PicasaWeb.

Lo spazio a disposizione è si 15GB, ma se abbiamo tante immagini piccole possiamo caricarne senza limite. Inizialmente avevo pensato che in realtà mi sarebbe bastato avere tutte le mie immagini salvate in bassa risoluzione, così avevo iniziato ad esportare tutto il mio archivio da Lightroom e caricarlo nel servizio offerto da Google. Ed ecco il primo problema. Ogni album di PicasaWeb può contenere un massimo di 1000 immagini, quando si esportano le foto da Lightroom finiscono tutte in una sola cartella, si finisce quindi ad avere una cartella contenente diverse migliaia di immagini. Ho quindi cercato e scaricato un applicazione che si chiama Folder Splitter che permette di suddividere una cartella in più cartelle secondo il filtro che impostiamo noi, numero di file o peso della cartella. Ho iniziato a caricare gli album in Picasa, dopo qualche migliaio di foto caricate ecco il secondo problema. Google mette a disposizione un tot di banda mensile per ogni utente. Caricando molte immagini avevo superato quella quantità di banda e così non avevo più la possibilità di caricare nessun file. Insomma, un fiasco.

Flickr

Anche di Flickr bisogna parlare bene, chi non conosce Flickr? è stato uno dei portali fotografici online più utilizzati e conosciuti di sempre. Fino a qualche mese fa esistevano account gratuiti e account premium a pagamento, poi è stato cambiato tutto. Ogni account gratuito ha a disposizione 1TB di spazio dove archiviare le proprie immagini o video (purché non superino i 200MB l’una).

WOAH 1TB!

Flickr sa che quasi nessun utente utilizzerà tutto quello spazio, quindi a livello di marketing ha fatto benissimo a sponsorizzare questa cosa del terabyte gratuito. Mi sembrava tutto troppo bello per essere vero e stranamente sono andato a leggermi i termini d’utilizzo. Flickr si prende il potere di guardare o rendere visibili/disponibili le foto/video caricate sulla piattaforma a Flickr stessa e/o a terze parti. Tipo… anche no?

E finalmente. La soluzione a tutto.

Ricordate MegaUpload? Il sito che da solo generava il 4{9e56d489e1da8d5f6572479435bff5b8be1cf3b96b254a5d229d008a3c4ce162} del traffico totale di internet?
Il suo creatore, Kim Dot Com, era stato arrestato con tanto di blitz da parte dell’FBI, beccandosi 500 milioni di dollari di multa per violazione dei diritti d’autore e qualcosa come 50 anni di carcere.

Esattamente un anno dopo il suo arresto è tornato più forte di prima.

Ha aperto il sito Mega, che lui stesso definisce il sito più studiato a livello giuridico per evitare qualsiasi rogna, secondo Kim internet non è proprietà di nessuno, quindi è giusto che solo i proprietari dei file possano vederli e se vogliono condividerli con chi credono necessario. In parole povere lui mette le mani avanti dicendo che se vengono caricati materiali coperti da copyright non è colpa sua perché lui non ha il potere di sapere cosa viene caricato, ma dall’altra diventa un sito dove poter salvare i propri dati in maniera sicurissima, nessun guardiamo le tue foto e se ci va le cediamo a terzi.

Mega mette a disposizione 50GB di spazio d’archiviazione gratuito, più di quanti molte persone necessitino. Per visualizzare i file bisogna disporre di una chiave di cifratura resa disponibile solo al proprietario dello stesso.

Non si hanno limiti di immagini per album come in Google Photos, perché è tutto studiato come fosse un hard disk esterno, il che lo rende semplicemente comodissimo. Ho quindi cercato un plugin per Lightroom che mi desse la possibilità di esportare tutto il mio archivio mantenendone la gerarchia, in maniera tale da avere tutti i file organizzati e non in una sola cartella. Dopo un po’ di ricerche sono arrivato a trovare Tree Mirror Export.

Non ho ancora finito di caricare il mio archivio su Mega, l’unica pecca che per ora ho riscontrato è che non esiste ancora un client da installare sul Mac o sul Pc, è quindi tutto gestibile attraverso drag&drop nel browser, Chrome, of course. Ma se si caricano molti file contemporaneamente non è raro ricevere rallentamenti o interruzioni dell’upload.

Se si hanno molte immagini da caricare qui si invece è consigliabile registrare più account gratuiti, con tutto lo spazio messo a disposizione avremmo molti account e quindi sarà tutto ugualmente gestibile.

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