La bugia fotografica

La fotografia mente, si sa, ma non lo si vuole ammettere.

Questo non è un articolo, è più una bozza, un insieme di idee raccolte nella speranza di creare qualcosa di più grande rispetto ad una decina di righe.

Ieri ho fatto un esperimento: ho mandato questa foto a quattro persone che mi conoscono:

Rendering 3D by Enrico TabacchiHo chiesto loro di dirmi cosa trovassero di strano in questa foto della mia stanza, tutti mi hanno detto che non ci credevano fossi riuscito a mettere così in ordine la mia camera e che quella era l’unica cosa che vedevano di stranoOrdine, brutta cosa.

La cosa strana è che questa foto non è una foto ma la mia prima prova di progettazione 3D.
Non dovrebbe essere una cosa che ci stupisce considerando che la quasi totalità dei film è ormai composta da software per la progettazione 3D, ma pur sapendo questo l’utente medio non è ancora abbastanza allenato per capire quando si trova davanti alla realtà e quando davanti alla finzione. Io in qualche giorno di studio da autodidatta sono riuscito a creare la riproduzione della mia stanza in maniera abbastanza verosimile, ha ancora tanti difetti per chi se ne intende, ma per chi non vive nel mondo dell’immagine risulta veritiera, figuratevi cosa riesce a fare chi con software del genere ci lavora da anni.

Dobbiamo essere critici, qualsiasi immagine ci spunti davanti agli occhi.
La verità fotografica non esiste.

 

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